OLIVIERI NEWS

  • Set 16 2021

    Green Deal & Farm2Fork: a che punto siamo?

    Approcciarsi alle risorse del nostro pianeta in maniera responsabile e consapevole è una delle grandi sfide a cui noi tutti siamo oggi chiamati a rispondere. Si tratta di una rivoluzione culturale che implica enormi cambiamenti nello stile di vita e dei consumi, a cominciare dall’alimentazione. Con l’ambizioso progetto European Green Deal entro il 2030 la Commissione Europea punta a trasformare l’intero sistema alimentare europeo, rendendolo più sano, equo e sostenibile. Nello specifico la strategia “farm to fork” si propone come linea guida da seguire per rendere il nostro continente il primo a impatto zero per quanto riguarda il clima.

    Tra le azioni da perseguire in vista di questo ambizioso obbiettivo ricordiamo:
    • rendere la produzione alimentare più sostenibile, dalla lavorazione alla vendita, riducendo emissioni, consumi energetici e sprechi, anche nel settore dell’ospitalità e in quello della ristorazione;
    • salvaguardare la fertilità dei terreni;
    • garantire la sicurezza alimentare e contrastare le frodi lungo tutta la filiera;
    • promuovere l’acquisto di cibi prodotti rispettando l’ambiente;
    • promuovere la pratica di abitudini sane a tavola, anche grazie all’etichettatura.

    E’ tuttavia lecito chiedersi a quale punto siamo oggi, soprattutto da parte del mondo della produzione che, di fatto, deve concretizzare nel proprio quotidiano obiettivi nobili quanto spesso difficili da realizzare.
    Poiché l’applicazione di queste “buone pratiche” avrà delle conseguenze non solo ambientali ma anche sulla capacità produttiva, sulla competitività, sulle importazioni e sui prezzi al consumo, è indispensabile procedere con una valutazione di impatto per le iniziative della Commissione le quali, potenzialmente, potrebbero avere conseguenze significative a livello economico, sociale e ambientale.
    In sostanza sono tre i principi di buon senso che il mondo della produzione si attende vengano perseguiti dalla Commissione Europea:

    1. una politica basata su dati concreti e prove scientifiche, in linea con il principio della “migliore azione legislativa”, non su ideologie e posizioni politiche;
    2. iniziare a parlare concretamente di strumenti e tecnologie per creare entusiasmo nella comunità agricola nei confronti di questo progetto politico
    3. avere lo stesso livello di ambizione green nel mercato interno dell’UE e nei confronti dei partner commerciali internazionali che non condividono gli stessi impegni.

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